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Film: Fughe e Approdi (documentario sulla Sicilia)

dvd

“Fughe e Approdi”, firmato Giovanna Taviani, è un documentario mediante il quale la regista fa compiere allo spettatore un viaggio su una barca dalla vela rossa attraverso le isole Eolie, luoghi di espatri e emigrazioni tra Ottocento e Novecento, per raccontarne le fughe e gli approdi tra immaginario e realtà. Traghettatore del viaggio è Franco “Figliodoro”, un ex pescatore originario di Lipari, lo stesso traghettatore che nel film “Kaos” (1984) accompagnava, con la stessa tartana dalla vela rossa, una madre e i suoi figli in esilio verso Malta, dove andavano a raggiungere il marito fuggito alla persecuzione dei Borboni.

Lo stesso marinaio che, nella sequenza finale, invitava i bambini in fuga a fare sosta nella spiaggia delle sabbie bianche. Franco Figliodoro è il tramite tra la troupe e gli abitanti di Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli e Panarea, perché è proprio attraverso le persone che incontra, che la regista dà pieno senso al suo lavoro. Per la maggior parte dei film evocati, gli intervistati e le intervistate sono testimoni dei fatti che raccontano e di quelle avventure vissute, della quale conservano il ricordo.

Fughe e Approdi narra perciò della fuga dei cavatori di pomice per difendersi dalla silicosi, ma si presenta anche come luogo di approdo e set privilegiato per registi come Roberto Rossellini , che qui girò “Stromboli terra di Dio”, e William Dieterle che sull’isola di Vulcano diresse una disperata Anna Magnani in “Vulcano”, nello stesso periodo nel quale Rossellini lavorava a pochi chilometri con Ingrid Bergman; così come Michelangelo Antonioni e il suo misterico “L’avventura”, o ancora “Il postino” di Michael Radford, interpretato dall’attore Massimo Troisi.

Un’alternanza di filmini familiari, documentari di Vittorio De Seta e cinegiornali del regime fascista; interviste a persone del luogo, racconti e leggende di donne e anziani che fanno comprendere come le isole Eolie siano contemporaneamente un porto dal quale partire e verso il quale fare rotta.

(http://www.mymovies.it/film/2010/fugheeapprodi/)

Film: Daunbailò

Daunbailò

MERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2015 – SALA CZYTELNIA (ul. Komuny Paryskiej, 21 – Wrocław) ore 19:00. Ingresso libero. Versione in inglese con sottotitoli in polacco.

Regia: Jim Jarmusch

USA 1986 (Italia 2002)

Con: Ellen Barkin, John Lurie, Nicoletta Braschi, Roberto Benigni,Tom Waits

A New Orleans, Zack e Jack, due americani che vivono ai margini della malavita, si fanno ingenuamente incastrare in situazioni criminose e finiscono in galera. Nella stessa cella, dopo un po’ di tempo, a causa di un omicidio involontario, viene rinchiuso anche l’italiano Bob (Benigni), uno sprov­ve­du­to tu­ri­sta ita­lia­no in Ame­ri­ca. Quest’ultimo dopo l’i­ni­zia­le dif­fi­den­za, rie­sce a con­qui­sta­re la loro fi­du­cia: Bob vivacizza con la sua verve la depressa atmosfera del carcere e, nel suo stentato inglese, comunica agli altri di conoscere un passaggio segreto per evadere e così in­sie­me rie­sco­no a scap­pa­re. I tre si per­do­no e si ritrovano a vagare tra boscaglie e paludi; li­ti­ga­no per la fame e per la di­ver­gen­za di idee. I due americani si rinfacciano le colpe di una situazione che va facendosi difficile mentre Bob cerca di riportare calma e buonumore. I personaggi si se­pa­ra­no, si riu­ni­sco­no ed in­fi­ne giun­go­no in una solitaria locanda sper­du­ta nella fo­re­sta. All’alba i due americani si mettono di nuovo in movimento, prendendo strade opposte senza nemmeno scambiarsi un saluto; Bob invece rimane nella locanda, accolto ben volentieri dalla ragazza, anch’essa italiana, che la gestisce, finché non se ne in­na­mo­ra e de­ci­de di ri­ma­ne­re a vi­ve­re con lei.

Un film in bianco-nero in cui la dimensione scelta è quella di narrare storie particolari di uomini soli, incapaci di adattarsi in maniera adeguata ai canoni della società.

(Fonte: http://www.storiadeifilm.it)

Film: Non ci resta che piangere

vitellozzo

Non ci resta che piangere

Regia: Roberto Benigni

Italia (1984)

Con: Roberto Benigni, Massimo Troisi, Amanda Sandrelli, Iris Peynado, Carlo Monni

MERCOLEDI’ 16 GIUGNO 2015 – SALA CZYTELNIA (ul. Komuny Paryskiej, 21 – Wrocław) ore 19:00. Ingresso libero. Versione originale in italiano con sottotitoli.

Due bizzarri amici trentenni, Saverio (di professione insegnante) e Mario (che si barcamena come bidello) si aggirano in auto nella campagna toscana, quando incorrono in una serie di imprevisti. Dapprima un passaggio a livello li costringe ad un’attesa un po’ troppo lunga per i loro gusti, e successivamente, avendo incautamente deciso di prendere una stradina laterale per recuperare tempo, i nostri si ritrovano con la macchina in panne nel mezzo del nulla. Decidono, dunque, di fermarsi per la notte presso una sperduta locanda, salvo scoprire, al mattino successivo (e chiaramente con enorme stupore) di essere stati catapultati indietro di ben cinquecento anni senza che se ne siano neanche accorti. Eppure eccoli lì, nel fantomatico borgo di Frittole, soli, disperati e senza via d’uscita.

Una serie di curiosi episodi si avvicendano: dall’ incontro di personaggi come Leonardo da Vinci a Saverio che pensa che la cosa più giusta da fare sia correre a Palos per fermare Cristoforo Colombo, impedendogli così di scoprire le Americhe. Come faranno a tornare nel ventesimo secolo? Si adatteranno alla vita nel Rinascimento?…

(Fonte: http://www.mymovies.it)

CORSI ESTIVI DI LINGUA POLACCA PER ITALIANI

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Corso intensivo: lezioni di un’ora e mezza per 3 volte a settimana (15 ore totali) a 400zł o 350 zł per i soci.

Corso full immersion: 10 lezioni di due ore ciascuna per ogni giorno della settimana (20 ore totali) a 550 zł o 500zł per i soci.

E’ eventualmente possibile venire incontro a particolari esigenze di frequenza.

Termine ultimo per le iscrizioni: 25 giugno 2015.

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Termine ultimo per le iscrizioni: 25 giugno 2015.

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Film: C’era una volta il West

C’era una volta il West

Regia: Sergio Leone

Italia, 1968

MERCOLEDI’ 13 MAGGIO 2015 – SALA CZYTELNIA (ul. Komuny Paryskiej, 21 – Wrocław). Ingresso libero. Versione originale con sottotitoli in polacco.

Jill giunta a Red Land, trova il marito (l’irlandese Bret McBain) assassinato dal bandito Frank, il quale ha agito su mandato di Morton, un individuo che continua a perseguire il suo scopo di costruire una ferrovia nel West dall’ Atlantico al Pacifico. A proteggere Jill interviene un misterioso meticcio “Armonica”, il quale, deciso a vendicare l’uccisione di suo fratello compiuta da Frank, si allea con il fuorilegge Cheyenne sul quale pende una taglia di cinquemila dollari. Non essendo riuscito Frank ad uccidere Jill, l’unica erede della fattoria McBain e del terreno sul quale dovrà passare la ferrovia, il bandito rapisce la donna e cerca di costringerla a vendere ad una asta pubblica la sua proprietà ai propri accoliti. Ma “Armonica”, che d’accordo con Cheyenne ha riscosso la taglia posta su questi, compra i beni di Jill facendo fallire così il piano del bandito. Frattanto Morton per liberarsi di Frank, diventato un incomodo socio, cerca di farlo uccidere dai suoi stessi uomini, ma senza successo. Deciso a vendicarsi, il bandito cerca di raggiungere Morton ma trova questi già ucciso da Cheyenne, evaso dalla prigione. Frank raggiunge allora la fattoria di Jill dove già si trovano Cheyenne ed “Armonica” per conoscere da quest’ultimo i motivi dell’intervento in suo favore. Nel successivo duello, “Armonica”, dopo aver ferito mortalmente Frank, gli svela di averlo salvato per potersi vendicare di lui. Salutata Jill, “Armonica” si allontana con Cheyenne; ma lungo la strada quest’ultimo, a suo tempo gravemente ferito da Morton, muore.

La nascita di “C’era una volta il west” è quasi casuale: Sergio Leone incontra i giovani Dario Argento e Bernardo Bertolucci, semisconosciuti amanti del cinema. A loro affida la stesura del soggetto del film ed in seguito scrive la sceneggiatura insieme a Sergio Donati. Celebri sono gli attori del film: Claudia Cardinale, Henry Fonda, Jason Robards e Charles Bronson.

(fonte: www.comingsoon.it)

Film: La Terza Madre

La terza madre

Regia di Dario Argento

Italia, 2007

 MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 2015 – SALA CZYTELNIA (ul. Komuny Paryskiej, 21 – Wrocław). Ingresso libero. Versione in inglese con sottotitoli in polacco.

Il film chiude la trilogia de Le tre madri, tre streghe sorelle e madri degli inferi (i due precedenti episodi sono Suspiria ed Inferno). Fuori dal cimitero di Viterbo viene ritrovata un’antica urna funeraria contenente tre statuette raffiguranti demoni ed una tunica, oggetti appartenenti a Mater Lacrimarum (Moran Atias), la Terza Madre, l’unica sopravvissuta delle terrificanti streghe. L’apertura dell’urna scatena una incredibile spirale di violenza ed una nuova invasione di streghe che trasforma Roma in un inferno terreno. Sarah Mandy (interpretata da Asia Argento), protagonista del film, sarà costretta suo malgrado a salvare il mondo da questa nuova ondata di cattiveria, uccidendo la più tremenda delle tre streghe sopravvissute, intenzionata ad avere in suo pugno tutto il mondo per dare il via ad una nuova “era delle streghe”.

Dario Argento ha optato per un “brutale” realismo che non lascia spazio all’immaginazione. Un film caratterizzato da una notevole furia espressiva e violenza visiva in cui il registra vi canta la morte amplificandone l’effetto cruento. E’ presente una costante e suggestiva alternanza tra sacro e profano, classico e moderno, con un’aura di terrore quasi letterario, visto l’incipit del film in un cimitero, luogo del fantastico e di dominio della morte, che aveva peraltro concluso il capitolo di Inferno.

(www.filmhorror.com)

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