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Secondo appuntamento con il Cinema Italiano

Il secondo appuntamento con il Cineforum Italiano vi aspetta mercoledì sera alle 18 in sala Czytelnia con la proiezione di Come Dio comanda, per la serie di film tratti dai libri dello scrittore italiano contemporaneo Niccolò Ammaniti.

Come Dio comanda è un film del 2008 diretto da Gabriele Salvatores, tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti. Questo grande regista italiano vince il premio oscar come miglior film in lingua straniera con il film Mediterraneo. Dimostrando ancora una volta il suo talento, Salvatores mette in scena dettagliatamente e fedelmente la difficile realtà raccontata nel romanzo.

Come Dio comanda narra di un sincero, ma difficile rapporto d’amore tra padre e figlio, Rino e Cristiano, che vivono da soli e si difendono e aiutano a vicenda. L’unico loro amico è Quattro Formaggi, un ragazzo che in seguito ad un incidente sul lavoro soffre di una malattia mentale. La condizione dei personaggi si complica in un susseguirsi di tragedie che li vede combattere battaglie tra la vita e la morte, ma che dimostrano il solido rapporto tra Rino e Cristiano. Un romanzo e un film duri e impietosi che colpiscono il lettore e lo spettatore nel profondo.

Spytaj czy jestem szczęśliwyChiedimi se sono felice

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(Chiedimi se sono felice, Italia, 2000) Reżysery Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier,  Paolo CananziWalter Fontana, Graziano FerrariZ: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi, Silvana Fallisi, Paola Cortellesi, Daniela Cristofori.

Aldo, Giovanni e Giacomo to jeden z najbardziej popularnych i ulubionych włoskich trio. Od 1991r. oni grają główną rolę w wloskich teatrach, programach telewizyjnych oraz w kinach.

Ich styl komedii jest ostry i znakomity, mimo ze prosty. Oni dogodnie równoważą werbalny dowcip i niesamowitą mimikę. To widać w ich scenach, które są podobnie obecne w sztukach teatralnych, w ich programach telewizyjnych oraz w ich filmach.

Teatr to własnie temat dzisiejszego filmu: to historia trzech nierozłącznych kumpli, aspirujących do miana aktorów i ich katastrofalnym wręcz życiu uczuciowym – dlatego że oni nie widzieli się od trzech lat. Historia zaczyna się kiedy Giacomo szuka Giovanni jeszcze raz: Aldo jest na Sycylii i jest bardzo chory. Tak chory, że może umrze…

Zaczyna się jeszcze raz podroż (podobnie jak w filmie Tre uomini e una gamba), ale  tym razem pociągiem, i dlatego oni się nie zgubią. Jednak oni już się zgubili kiedy rozstali się, i widzimy jak to się stało dzięki retrospekcjom.

Filmy Aldo, Giovanni e Giacomo zawiera wiele włoskich piosenek. W tym filmie, bardzo znana jest scena, w której Aldo uczy Giacomo jak imponować kobietom nietypowym wykładem, cytując piosenkę Teorema Marca Ferradiniego, w legendarnej scenie w supermarkecie.

Inne piosenki filmu to Samuela Bersaniego, którego teksty są często używane przez Aldo, Giovanni e Giacomo jako komentarzy do ich scen (też w Tre uomini e una gamba).

Język używany przez Aldo, Giovanni e Giacomo często odnosi się do kultury popularnej włoskiej oraz do dialektów. To najbardziej dotyczy Aldo, którego sycylijskie pochodzenie jest często podkreślane przez Giovanni i Giacomo pochodzących z Mediolanu.

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(Italia, 2000) Regia Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier,  Paolo CananziWalter Fontana, Graziano FerrariCon Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi, Silvana Fallisi, Paola Cortellesi, Daniela Cristofori.

Aldo, Giovanni e Giacomo è un trio comico tra i più celebri e amati d’Italia. Attivi dal 1991, i tre sono apparsi in molti spettacoli teatrali e televisivi e film di successo.

Il trio si contraddistingue per una comicità vivace e brillante, sebbene semplice e mai eccessiva. Le loro gag sanno combinare come pochi altri battute verbali e mimica facciale, elementi entrambi cruciali nei loro sketch, che caratterizzano la loro intera carriera – inclusi i loro film.

Il Leitmotiv del film di oggi è proprio il teatro: Aldo, Giovanni e Giacomo interpretano tre aspiranti attori e vecchi amici che sognano di mettere in scena la loro prima produzione, il Cyrano di Bergerac, quando una serie di incomprensioni e litigi porta il gruppo a dividersi. Il film comincia nel momento in cui Giacomo si reca da Giovanni per dargli una triste notizia: Aldo, che ora è in Sicilia, sta molto male, e forse sta per morire…

Si ripete il tema del viaggio, come in Tre uomini e una gamba, ma questa volta il treno che attraversa l’Italia non premette agli uomini di perdere la strada. Tuttavia, essi paiono averla già persa nel momento in cui si sono divisi, e il film ci fa scoprire il perché con una serie di flashback.

Come molti dei film del trio, anche Chiedimi se sono felice contiene molte canzoni italiane contemporanee. Una di queste, Teorema (di Marco Ferradini) viene citata da Aldo in una mitica scena al supermercato, in una lezione poco convenzionale su come conquistare una donna. Le altre canzoni del film sono di Samuele Bersani, i cui testi sono spesso scelti da Aldo, Giovanni e Giacomo come veri e propri commenti alla scena in cui sono ospitati (come era già accaduto per esempio in Tre uomini e una gamba).

Lo stesso linguaggio si riferisce spesso a elementi della cultura pop italiana, ed è arricchito da espressioni dialettali, in particolare nel caso di Aldo, le cui origini siciliane non mancano di essere messe in contrasto con i milanesi Giovanni e Giacomo.

Giacomo Bosio

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