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Carducci poeta e neolatinista: una prospettiva internazionale (Wrocław)

proroga al 29 settembre del termine per l’invio delle proposte di partecipazione

Per i 130 anni dalla fondazione della Società Dante Alighieri (1889-2019)

II convegno internazionale di culture neolatine

Dipartimento di Studi Classici Mediterranei e Orientali dell’Università di Wroclaw

24-25 novembre 2020


Giosue Carducci gioca a briscola, foto di Augusto Righi, 1898 circa (Archivio fotografico di Casa Carducci, A 30.3)

L’Università di Wrocław, la Società Dante Alighieri, l’Università Jagellonica di Cracovia e l’Università di Genova, con l’appoggio della Società Italiana di Filologia Romanza-Scuola, dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, dell’Istituto di Archeologia e di Etnologia dell’Accademia Polacca delle Scienze, per ricordare Carducci a 130 anni di attività della Società Dante Alighieri da lui co-fondata, invitano ad inviare delle proposte di partecipazione.

Le relazioni ammesse in programma coinvolgeranno studiosi di letteratura italiana, di storia della lingua, filologi romanzi, con una particolare attenzione alle ricadute formative e didattiche intese a incentivare l’insegnamento della lingua italiana all’estero.

Sono previsti percorsi di aggiornamento per insegnanti delle lingue e letterature italiana e romanze. L’attestato di partecipazione è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Lo studio della ‘Filologia Romanza’ deve fare i conti con il carattere e la personalità letteraria e culturale di colui che per primo ha retto per oltre vent’anni all’Università di Bologna, la cattedra di Storia Comparata delle Letterature Neolatine oltre a quella di Letteratura Italiana, Giosuè Carducci, che Benedetto Croce considera l’ultimo ‘omeride’ italiano, l’ultimo grande poeta della storia, ma soprattutto ci troviamo di fronte alla dimensione Europea che acquisì la sua poesia e il suo pensiero, grazie altresì alla fondazione della Società Dante Alighieri 130 anni fa per analizzare lo spirito con cui è stata fondata e trarre un bilancio della sua eredità​. Se la sua produzione lirica è stata ampiamente investigata, meno lo è la sua attività didattica presso l’Università di Bologna.

Il poeta fu attento indagatore dei trovatori e della loro lingua nonché, in accordo con lo spirito dei tempi e dell’impostazione della disciplina, dei miti, delle leggende e delle tradizioni che dal medioevo riverberavano ancora i loro riflessi sulla contemporaneità, anche grazie alla lezione del Romanticismo.

Le relazioni ammesse in programma coinvolgeranno studiosi di letteratura italiana, storia della lingua, filologi romanzi, con una particolare attenzione alle ricadute formative e didattiche intese a incentivare l’insegnamento della lingua italiana all’estero. Sono previsti percorsi di aggiornamento per insegnanti delle lingue e letterature italiana e romanze.

Fra i temi che possono essere oggetto di studio, suggeriamo:

Carducci e Dante

Nel 1904 per l’edizione del suo ultimo lavoro su Dante, Carducci specifica: «da lui cominciai, con lui finisco». Come dimostra l’edizione dantesca conservata in casa Carducci, l’autore ha approfondito lo studio della Commedia, corredandolo di note interessanti che in alcuni casi sono state sviluppate in studi autonomi (Sordello). Il tema della ricezione della Commedia e delle opere dantesche, si sviluppa a partire dagli studi e dalle glosse di Carducci, e dalla sua produzione letteraria ispirata a Dante, in prospettiva diacronica e europea, e in continuità con le celebrazioni dantesche 2019-21 a 700 anni dalla morte del poeta.

Carducci e le letterature medievali

In accordo con un Romanticismo ormai declinante, in ragione della cattedra di ‘Filologia Romanza’ che il poeta ha tenuto per oltre vent’anni, Carducci ha studiato alcuni dei più importanti autori del medioevo romanzo: Jaufré Rudel, Bernart de Ventadorn, Raimbaut de Vaqueiras e della leggenda di Aleramo. Ulteriori approfondimenti possono essere frutto dell’indagine sulle lezioni universitarie di Carducci conservate ancora manoscritte nell’ultima casa del poeta a Bologna, alcune delle quali pubblicate dall’autore sotto forma di articolo. Ricordiamo inoltre la sua lettura di Jaufré Rudel alla Palombella di cui abbiamo la relazione giornalistica tracciata da D’Annunzio.

Carducci e il mondo classico

​La classicità è il filo conduttore della produzione poetica di Carducci, che si distacca sia dall’ultimo romanticismo sia dall’incipiente tendenza simbolista che nel secondo Ottocento caratterizzò la poesia europea: orgoglioso delle sue ascendenze culturali tutte italiane e classiche, rifiutò nettamente i modelli letterari e culturali provenienti d’Oltralpe. Con le Odi barbare Carducci ha affrontato il difficile problema della trasposizione in chiave qualitativa di metri espressi in forma quantitativa. Evidente è altresì la ricezione della tradizione classica nelle scelte tematiche della lirica carducciana, in particolare ne Le fonti del Clitumno.

Carducci tradotto e traduttore

Carducci ha dimostrato un’estrema perizia nella traduzione di testi medievali e provenzali (Jaufré Rudel, Bernart de Ventadorn, Raimbaut de Vaqueiras) e a sua volta è stato oggetto di traduzione in diverse lingue europee, in polacco le sue opere sono state tradotte, tra gli altri, da Julia Dickstein-Wieleżyńska, Helena Grotowska, Edward Porębowicz, Zenon Przesmycki e Wincent Rzymowski.

Carducci anarchico e l’Italia unita

In rapporto al suo tempo, Carducci ha dimostrato una duttilità ‘moderna’: da presupposti anarchici (l’Inno a Satana, il circolo degli Amici pedanti) è arrivato a legittimare l’Unità d’Italia, al tempo frutto estremo di ideali romantici, appoggiando l’istituzione monarchica. Tra i fondatori della Società Dante Alighieri, allo scopo di favorire e promuovere la cultura e la tradizione italiana, laddove pur avendo una popolazione legata ancora i confini della neonata nazione non erano arrivati. Carducci stesso è stato trattato, dopo la morte, come uno dei simboli di movimenti e circoli politicamente e ideologicamente distanti, giustificando il fatto attraverso artifici e scelte retoriche (Jesi).

I contributi dei partecipanti saranno selezionati per la pubblicazione su Collectanea – una collana scientifica dedicata a raccogliere miscellanee di saggi caratterizzati da un’impostazione interdisciplinare, intesi a investigare un tema comune con strumenti  propri ad ambiti scientifici differenti e in parte complementari (letteratura, filosofia, filologia, linguistica, storia, critica d’arte, etc.) al fine di proporre un quadro delle problematiche di volta in volta affrontate improntato alla complessità dialettica. Virtuosa-mente editore. Gli autori riceveranno, altresì, una versione digitale del proprio contributo conforme alle direttive ministeriali vigenti.

Inviare il titolo e una breve introduzione della proposta all’email commedia.wroclaw@gmail.com entro il 29 settembre 2020

La quota di partecipazione è di 30 Euro / 120 Złoty

Organizzazione:

  • Sonia Maura Barillari (Università degli studi di Genova),
  • Gianluca Olcese (Università di Wrocław),
  • Luca Palmarini (Università Jagellonica di Cracovia)

Luogo: Istituto di Archeologia e Etnografia dell’Accademia Polacca delle Scienze (IAE-PAN)

Sala congressi, ul. Więzienna 6, Wrocław

Carducci poeta e neolatinista: una prospettiva internazionale

Per i 130 anni dalla fondazione della Società Dante Alighieri (1889-2019)

II convegno internazionale di culture neolatine

Dipartimento di Studi Classici Mediterranei e Orientali dell’Università di Wroclaw

31 marzo – I aprile 2020


L’Università di Wrocław, la Società Dante Alighieri, l’Università Jagellonica di Cracovia e l’Università di Genova, con l’appoggio della Società Italiana di Filologia Romanza-Scuola, dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, dell’Istituto di Archeologia e di Etnologia dell’Accademia Polacca delle Scienze, per ricordare Carducci a 130 anni di attività della Società Dante Alighieri da lui co-fondata, invitano ad inviare delle proposte di partecipazione.

Le relazioni ammesse in programma coinvolgeranno studiosi di letteratura italiana, di storia della lingua, filologi romanzi, con una particolare attenzione alle ricadute formative e didattiche intese a incentivare l’insegnamento della lingua italiana all’estero.

Sono previsti percorsi di aggiornamento per insegnanti delle lingue e letterature italiana e romanze. L’attestato di partecipazione è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Lo studio della ‘Filologia Romanza’ deve fare i conti con il carattere e la personalità letteraria e culturale di colui che per primo ha retto per oltre vent’anni all’Università di Bologna, la cattedra di Storia Comparata delle Letterature Neolatine oltre a quella di Letteratura Italiana, Giosuè Carducci, che Benedetto Croce considera l’ultimo ‘omeride’ italiano, l’ultimo grande poeta della storia, ma soprattutto ci troviamo di fronte alla dimensione Europea che acquisì la sua poesia e il suo pensiero, grazie altresì alla fondazione della Società Dante Alighieri 130 anni fa per analizzare lo spirito con cui è stata fondata e trarre un bilancio della sua eredità​. Se la sua produzione lirica è stata ampiamente investigata, meno lo è la sua attività didattica presso l’Università di Bologna.

Il poeta fu attento indagatore dei trovatori e della loro lingua nonché, in accordo con lo spirito dei tempi e dell’impostazione della disciplina, dei miti, delle leggende e delle tradizioni che dal medioevo riverberavano ancora i loro riflessi sulla contemporaneità, anche grazie alla lezione del Romanticismo.

Le relazioni ammesse in programma coinvolgeranno studiosi di letteratura italiana, storia della lingua, filologi romanzi, con una particolare attenzione alle ricadute formative e didattiche intese a incentivare l’insegnamento della lingua italiana all’estero. Sono previsti percorsi di aggiornamento per insegnanti delle lingue e letterature italiana e romanze.

Fra i temi che possono essere oggetto di studio, suggeriamo:

Carducci e Dante

Nel 1904 per l’edizione del suo ultimo lavoro su Dante, Carducci specifica: «da lui cominciai, con lui finisco». Come dimostra l’edizione dantesca conservata in casa Carducci, l’autore ha approfondito lo studio della Commedia, corredandolo di note interessanti che in alcuni casi sono state sviluppate in studi autonomi (Sordello). Il tema della ricezione della Commedia e delle opere dantesche, si sviluppa a partire dagli studi e dalle glosse di Carducci, e dalla sua produzione letteraria ispirata a Dante, in prospettiva diacronica e europea, e in continuità con le celebrazioni dantesche 2019-21 a 700 anni dalla morte del poeta.

Carducci e le letterature medievali

In accordo con un Romanticismo ormai declinante, in ragione della cattedra di ‘Filologia Romanza’ che il poeta ha tenuto per oltre vent’anni, Carducci ha studiato alcuni dei più importanti autori del medioevo romanzo: Jaufré Rudel, Bernart de Ventadorn, Raimbaut de Vaqueiras e della leggenda di Aleramo. Ulteriori approfondimenti possono essere frutto dell’indagine sulle lezioni universitarie di Carducci conservate ancora manoscritte nell’ultima casa del poeta a Bologna, alcune delle quali pubblicate dall’autore sotto forma di articolo. Ricordiamo inoltre la sua lettura di Jaufré Rudel alla Palombella di cui abbiamo la relazione giornalistica tracciata da D’Annunzio.

Carducci e il mondo classico

​La classicità è il filo conduttore della produzione poetica di Carducci, che si distacca sia dall’ultimo romanticismo sia dall’incipiente tendenza simbolista che nel secondo Ottocento caratterizzò la poesia europea: orgoglioso delle sue ascendenze culturali tutte italiane e classiche, rifiutò nettamente i modelli letterari e culturali provenienti d’Oltralpe. Con le Odi barbare Carducci ha affrontato il difficile problema della trasposizione in chiave qualitativa di metri espressi in forma quantitativa. Evidente è altresì la ricezione della tradizione classica nelle scelte tematiche della lirica carducciana, in particolare ne Le fonti del Clitumno.

Carducci tradotto e traduttore

Carducci ha dimostrato un’estrema perizia nella traduzione di testi medievali e provenzali (Jaufré Rudel, Bernart de Ventadorn, Raimbaut de Vaqueiras) e a sua volta è stato oggetto di traduzione in diverse lingue europee, in polacco le sue opere sono state tradotte, tra gli altri, da Julia Dickstein-Wieleżyńska, Helena Grotowska, Edward Porębowicz, Zenon Przesmycki e Wincent Rzymowski.

Carducci anarchico e l’Italia unita

In rapporto al suo tempo, Carducci ha dimostrato una duttilità ‘moderna’: da presupposti anarchici (l’Inno a Satana, il circolo degli Amici pedanti) è arrivato a legittimare l’Unità d’Italia, al tempo frutto estremo di ideali romantici, appoggiando l’istituzione monarchica. Tra i fondatori della Società Dante Alighieri, allo scopo di favorire e promuovere la cultura e la tradizione italiana, laddove pur avendo una popolazione legata ancora i confini della neonata nazione non erano arrivati. Carducci stesso è stato trattato, dopo la morte, come uno dei simboli di movimenti e circoli politicamente e ideologicamente distanti, giustificando il fatto attraverso artifici e scelte retoriche (Jesi).

I contributi dei partecipanti saranno selezionati per la pubblicazione su Collectanea – una collana scientifica dedicata a raccogliere miscellanee di saggi caratterizzati da un’impostazione interdisciplinare, intesi a investigare un tema comune con strumenti  propri ad ambiti scientifici differenti e in parte complementari (letteratura, filosofia, filologia, linguistica, storia, critica d’arte, etc.) al fine di proporre un quadro delle problematiche di volta in volta affrontate improntato alla complessità dialettica. Virtuosa-mente editore. Gli autori riceveranno, altresì, una versione digitale del proprio contributo conforme alle direttive ministeriali vigenti.

Inviare il titolo e una breve introduzione della proposta all’email commedia.wroclaw@gmail.com entro il 29 febbraio 2020

La quota di partecipazione è di 30 Euro / 120 Złoty

Organizzazione:

  • Sonia Maura Barillari (Università degli studi di Genova),
  • Gianluca Olcese (Università di Wrocław),
  • Luca Palmarini (Università Jagellonica di Cracovia)

Luogo: Istituto di Archeologia e Etnografia dell’Accademia Polacca delle Scienze (IAE-PAN)

Sala congressi, ul. Więzienna 6, Wrocław

“Ma qui la morta poesì resurga”. Ricezione della Commedia di Dante Alighieri: letteratura, arti, didattica. 10-11 giugno, Università di Wroclaw

Organizzatori: Sonia Maura Barillari, Maria Maślanka-Soro, Gianluca Olcese, Luca Palmarini

PLIDA, Società Dante Alighieri: sede centrale, comitati di Breslavia e di Cracovia; Società Italiana di Filologia Romanza (SIFR)

Università di Breslavia, Università Jagellonica di Cracovia, Università degli Studi di Genova.

Il convegno ha valore di corso di aggiornamento per insegnanti, con il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione Italiano e sarà fornito a chi lo richieda un attestato di partecipazione.

Dante Alighieri è lo scrittore in lingua italiana più studiato al mondo e le pubblicazioni dedicate alle sue opere superano ogni anno quelle per qualsiasi altro autore della penisola. Lungo il percorso che conduce alla commemorazione del VII centenario della morte del poeta, nel 2021, questo convegno si propone di celebrarne la vita attraverso i versi della Commedia, la sua opera più nota le cui radici scavano nelle tradizioni europee, anche ‘laterali’ quale quella che ha portato alla nascita del Purgatorio, e trovano altresì interessanti riscontri in quella araba ad es. nei parallelismi con il Libro della Scala e nei riferimenti testuali ai filosofi arabi nell’anti-Inferno. La ricerca di Dante ha le sue basi tanto nella letteratura colta quanto nella cultura popolare, l’una e l’altra chiaramente percepibili nei personaggi mitici e nelle ambientazioni che popolano il suo universo. Il costante rapporto che il testo intrattiene con il lettore viene colto ed esaltato nelle sue interpretazioni e riletture successive in tutte le diverse forme espressive: letteratura, musica, teatro, fotografia, cinema, pittura, scultura, etc.

Per questo la Commedia dantesca può fornire un’importante base per favorire l’apprendimento linguistico, come fattore motivazionale, e come oggetto indipendente di studio e ricerca al di fuori dell’Italia. Si pensi ad esempio al suo adattamento per un pubblico molto giovane rappresentato da L’Inferno di Topolino, testo a fumetti di Guido Martina e Angelo Bioletto, o, nella letteratura polacca, alla Non-divina commedia (Nie-Boska komedia) di Zygmunt Krasiński, o ancora a testi di esplicita denuncia sociale quale l’anonimo Canto 33-bis, o la fortuna letteraria (e non solo) di alcuni personaggi danteschi, come Francesca da Rimini, Cunizza da Romano, Manfredi, o ancora di Ulisse ad es. nell’ironica parodia de L’ipotesi di Guido Gozzano. Si evidenzia inoltre l’importante stimolo culturale che la Commedia – la cui ricca tradizione manoscritta è ancora costante oggetto di ricerca – ha saputo dare in area germanica per la fondazione di circoli di intellettuali interessati allo studio e all’interpretazione del testo, che da Dresda si sono espansi in tutto il territorio di lingua tedesca, di cui è frutto la traduzione ancora attuale in lingua tedesca di Giovanni di Sassonia, pubblicata sotto lo pseudonimo di Philaletes. Si tengano inoltre presenti le opere musicali aventi quale fonte ispiratrice la Commedia, come la nota sinfonia di Liszt, e quelle pittoriche di cui offrono esempi illustri la Barca di Dante dipinta da Delacroix, le opere di Botticelli, di William Blake, di Salvador Dalí, nonché le illustrazioni di Gustave Dorè, infine le molte trasposizioni cinematografiche, prima fra tutte L’inferno, film muto italiano del 1911 che proprio alle illustrazioni del Doré si è ispirato.

Si invita a proporre interventi riconducibili alle seguenti linee-guida:

– riletture e riscritture letterarie (parodia, satira, adattamenti)
– arti figurative
– trasposizioni cinematografiche
– testi musicali
– traduzioni
– tradizione manoscritta
– didattica

La partecipazione al convegno prevede il versamento della quota di tesseramento di 120 Zloty o di 30 Euro alla Società Dante Alighieri, Comitato di Wroclaw.

Ai relatori e agli insegnanti iscritti al corso di aggiornamento sarà consegnato un attestato di partecipazione.

I contributi dei partecipanti saranno selezionati per la pubblicazione su Collectanea – una collana dedicata a raccogliere miscellanee di saggi caratterizzati da un’impostazione interdisciplinare, intesi a investigare un tema comune con strumenti propri ad ambiti scientifici differenti e in parte complementari (letteratura, filosofia, filologia, linguistica, storia, critica d’arte, etc.) al fine di proporre un quadro delle problematiche di volta in volta affrontate improntato alla complessità dialettica. Virtuosa-mente editore. Gli autori riceveranno, altresì, una versione digitale del proprio contributo conforme alle direttive ministeriali vigenti.

Lingue principali: italiano, polacco, tedesco, francese, inglese (la possibilità di svolgere la relazione in altre lingue sarà valutata dagli organizzatori).

Termine per l’invio delle proposte è il 25 aprile, via posta elettronica, con informazioni personali del relatore comprensive di titolo dell’intervento e abstract nella lingua scelta per la presentazione, da inviare alla segreteria del convegno, Giovanni Jarre: commedia.wroclaw@gmail.com

IBAN del conto in Euro: PL41 1750 0012 0000 0000 3665 3337
BIC/SWIFT: PPABPLPK
Conto in Zloty: 19 1750 0012 0000 0000 3665 3248

Nordic Romanist Conference, August 2017, Bergen

Ringraziamo il Dipartimento di Lingue straniere dell’Università di Bergen, che ha ospitato il XX Convegno dei Romanisti del Nord Europa, in Norvegia, all’Università di Bergen da martedì 15 a venerdì 18 agosto.

Il programma ha visto quattro giorni di lavori, con al centro il tema dello spazio e della migrazione, e una cena sociale la sera del venerdì.

Il collega, prof. Marco Gargiulo ha fatto gli onori di casa per la sezione di italianistica, la cui lettura plenaria è stata affidata al prof. Leonardo De Franceschi dell’Università di Roma Tre; la tavola rotonda sulle migrazioni, tema centrale del convegno, è stata gestita dalla collega italianista di Bergen, prof.ssa Camilla Erichsen Skalle.

Di seguito le foto degli incontri, con i nostri contributi, della serata offerta dal Comune di Bergen, e della cena. (foto di Michalina Wojaczek e Gianluca Olcese)

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