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Medievalia Shakespeariana 5 – Richard III

Conference programme

May, 4 – 14.30

  • Maura Sonia Barillari (Università di Genova) – L’ombra del diavolo: il paradigma demoniaco e il corpo del re
  • Martina Di Febo (Università di Macerata) – Seneca in Purgatorio: gli spettri nel Riccardo III
  • Elena Muzzolon (Università di Padova) – Riccardo III e il mito del guerriero empio
  • Federico Guariglia (Università di Verona – Università di Genova) – David Garrick: vita e imprese di un Riccardo III 
  • Paolo Aldo Rossi (Università di Genova) – I sogni reali e il soprannaturale in Riccardo III
  • Brutti e cattivi. Piccola antologia di haters teatrali a cura de il Falcone – Teatro Universitario di Genova

May, 5 – 9.00

  • Roberto Cuppone (Università di Genova) – La crudeltà, che spettacolo!
  • Maria Dolores Pesce (dramma.it) – Riccardo III: il coro delle regine
  • Fabio Contu (Universidad de Sevilla) – Un americano alla corte di Riccardo III
  • Gianluca Olcese (Uniwersytet Wrocławski) – Riccardo III: povero re, e povero anche il cavallo
  • Oscar Meo (Università di Genova) – Interpretazioni filosofiche del Riccardo III: da Lessing ad Arendt

Brochure

Durante il convegno verrà inoltre presentato il progetto Erasmus Plus European Arts and Traditions in Italian Language Learning – PASTILLE (2019-1-PL01-KA203-065078), dedicato alla costruzione di strumenti didattici innovativi per l’insegnamento della lingua italiana.

4 e 5 maggio 2022 

4 maggio ore 14.30 – 19.00
5 maggio ore 9.00 – 13.00
Il convegno ha valore di Corso di Aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado.
Ai partecipanti verrà rilasciato regolare attestato di partecipazione.
Per gli insegnati è prevista l’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio.

Direzione del corso:
Martina Di Febo: mdifebo68@gmail.com
Aula Magna, Via Balbi 2 – Genova
Per maggiori informazioni: maurasonia.barillari@unige.it 
Promotore: Maura Sonia Barillari – Dipartimento di Lingue e Culture Moderne

Prof.sse Sonia Maura Barillari e Ludovica Radif: due lezioni aperte

14.03.2018 Prof. Sonia Maura Barillari (Università degli Studi di Genova): “Montale e Ungaretti: upupe e allodole”. Department ISKŚiO of the University of Wrocław, Dante Alighieri Society

15.03.2018 lecture of Prof. Ludovica Radif (University of Olomouc): “Il Pluto di Aristofane e la Penia di Rinuccio Aretino (ca. 1415)”. Department ISKŚiO of the University of Wrocław

Congedo del viaggiatore cerimonioso

Viaggiatore
Foto di Gianluca Olcese, 10 dicembre 2017, Dresda

Amici, credo che sia
meglio per me cominciare
a tirar giù la valigia.
Anche se non so bene l’ora
d’arrivo, e neppure
conosca quali stazioni
precedano la mia,
sicuri segni mi dicono,
da quanto m’è giunto all’orecchio
di questi luoghi, ch’io
vi dovrò presto lasciare.

Vogliatemi perdonare
quel po’ di disturbo che reco.
Con voi sono stato lieto
dalla partenza, e molto
vi sono grato, credetemi,
per l’ottima compagnia.

Ancora vorrei conversare
a lungo con voi. Ma sia.
Il luogo del trasferimento
lo ignoro. Sento
però che vi dovrò ricordare
spesso, nella nuova sede,
mentre il mio occhio già vede
dal finestrino, oltre il fumo
umido del nebbione
che ci avvolge, rosso
il disco della mia stazione.

Chiedo congedo a voi
senza potervi nascondere,
lieve, una costernazione.
Era così bello parlare
insieme, seduti di fronte:
così bello confondere
i volti (fumare,
scambiandoci le sigarette),
e tutto quel raccontare
di noi (quell’inventare
facile, nel dire agli altri),
fino a poter confessare
quanto, anche messi alle strette,
mai avremmo osato un istante
(per sbaglio) confidare.

(Scusate. È una valigia pesante
anche se non contiene gran che:
tanto ch’io mi domando perché
l’ho recata, e quale
aiuto mi potrà dare
poi, quando l’avrò con me.
Ma pur la debbo portare,
non fosse che per seguire l’uso.
Lasciatemi, vi prego, passare.
Ecco. Ora ch’essa è
nel corridoio, mi sento
più sciolto. Vogliate scusare).

Dicevo, ch’era bello stare
insieme. Chiacchierare.
Abbiamo avuto qualche
diverbio, è naturale.
Ci siamo – ed è normale
anche questo – odiati
su più d’un punto, e frenati
soltanto per cortesia.
Ma, cos’importa. Sia
come sia, torno
a dirvi, e di cuore, grazie
per l’ottima compagnia.

Congedo a lei, dottore,
e alla sua faconda dottrina.
Congedo a te, ragazzina
smilza, e al tuo lieve afrore
di ricreatorio e di prato
sul volto, la cui tinta
mite è sì lieve spinta.
Congedo, o militare
(o marinaio! In terra
come in cielo ed in mare)
alla pace e alla guerra.
Ed anche a lei, sacerdote,
congedo, che m’ha chiesto s’io
(scherzava!) ho avuto in dote
di credere al vero Dio.
Congedo alla sapienza
e congedo all’amore.
Congedo anche alla religione.
Ormai sono a destinazione.

Ora che più forte sento
stridere il freno, vi lascio
davvero, amici. Addio.
Di questo, sono certo: io
son giunto alla disperazione
calma, senza sgomento.

Scendo. Buon proseguimento.

(Giorgio Caproni, settembre 1960)

 

Una verde milonga, Genova

L'ispirazione

Dalle origini italiane del tango in America Latina, ritorna nel Vecchio Continente, tra passione e ammirazione. La vocazione musicale di Genova è testimoniata dai suoi cantori e cantautori, molti dei quali passano in sordina nel resto d’Italia e all’estero. La vocazione alla danza ha degli appuntamenti regolari e aperti: il mercoledì con le danze medievali e più recentemente il sabato tra i ritmi latini. Queste occasioni sono solo alcuni esempi di quello che ogni giorno muove la città, che manifestano la capacità degli abitanti di riprendersi gli spazi cittadini e di farne qualcosa di condiviso e, per qualcuno, un momento di ispirazione. (foto di Gianluca Olcese, Genova, luglio 2017)

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